Enrico
Non capita tutti i giorni di sentirsi dire che l’Alfa Romeo ti ha scelto come prima voce per raccontare la sua nuova automobile ed è ancora più raro che pochi giorni dopo si materializzi una Alfa 159 full-optional sotto il tuo ufficio, con tanto di autista e hostess, per accompagnarti al Centro Stile Alfa nello storico stabilimento di Arese.
Arrivato al Centro stile scopro che ho due guide d’eccezione, nientemeno che Juan Manuel Diaz e Paolo Granelli, i designer della nuova Alfa Romeo. Ecco un incontro impensabile: le “menti” dietro lo stile e la linea della nuova MiTo e un alfista come tanti, meravigliato di trovarsi di fronte due coetanei entusiasti del loro lavoro.
I due designer mi rivelano l’obiettivo dell’incontro: scoprire le affinità tra la nuova Alfa Mi.To e la 8C Competizione.
Mentre i due “autori”, in una showroom suggestiva, mi raccontano la nascita della Mi.To , capisco che c’è decisamente una linea estetica comune tra il sogno sportivo della 8C Competizione e la Mi.To: la linea aggressiva dei fanali, i vetri laterali dalle forme dinamiche e, sul frontale, l’immancabile trilobo con lo scudo Alfa e le inconfondibili prese d’aria simmetriche.
E’ innegabile il filo rosso-Alfa che unisce i due modelli : nella Mi.To c’è un po’ della magia esclusiva della 8C Competizione e sicuramente, una volta messa in modo, un po’ del suo carattere.
La giornata al Centro Stile si avvia alla conclusione: mentre la 159 mi riporta in città faccio un piccolo bilancio. Ho avuto il privilegio, circondato da modelli di grandi Alfa del passato, di toccare con mano e guardare con i miei occhi un pezzo della genesi della nuova Alfa Romeo Mi.To e ho potuto parlare direttamente con le persone, le sensibilità, le intelligenze che l’hanno progettata, intuendone l’entusiasmo e la creatività.
Guarda che sorpresa: una grande automobile ha un lato “umano” bello quanto la sua linea.