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Da questa settimana sarà messa in commercio un’importante novità in casa Alfa Romeo: la MiTo GPL Turbo 120 CV bifuel, disponibile in due allestimenti, Progression e Distinctive.
Anche questa volta, Alfa Romeo, da sempre sinonimo di ricerca e innovazione, raggiunge l’obiettivo che da sempre la contraddistingue: progettare vetture capaci di performance elevate, rispettando l’ambiente e riducendo i costi di gestione.
Chi acquista una MiTo GPL Turbo, potrà godere, in caso di rottamazione della propria auto, di 3.000 € di contributi statali, più 1.500 € di eco-incentivi, risparmiando ben 4.500 € sul prezzo di listino (che parte da 13.900 € chiavi in mano).
Il 1.4 GPL Turbo 120 CV è il primo motore a GPL sovralimentato mediante turbo compressore, che garantisce prestazioni davvero elevate.
Il serbatoio di MiTo GPL Turbo è di tipo toroidale (a ciambella) ed è posizionato nel vano della ruota di scorta, lasciando inalterato il volume del bagagliaio. La sua posizione non sposta il baricentro della vettura, assicurando anche la massima sicurezza in caso di urto.
La vettura funziona indipendentemente sia a benzina, sia a GPL. L’avviamento del motore avviene sempre a benzina e, selezionando la modalità alternativa, il passaggio al GPL avviene dopo alcuni secondi. Se il GPL si esaurisce, il passaggio alla modalità benzina avviene in automatico senza intaccare la fluidità di marcia.
Il GPL, a differenza di benzina e gasolio, oltre ad essere economico, riduce a zero le emissioni di particolato e limita notevolmente le emissioni di anidride carbonica, monossido di carbonio e idrocarburi incombustibili. Queste caratteristiche, inoltre, assicurano una vita più lunga al motore e a riducono il consumo di olio.
Le vetture alimentate a GPL, inoltre, sono escluse dalle limitazioni di circolazione e di accesso ai centri urbani ed è consentito parcheggiare nelle autorimesse, fino al piano -1.
Possiamo considerare chiusa la "corsa" ai 50 ingressi gratuiti per partecipare alla Fiera Auto e Moto d'Epoca di Padova.
I fortunati che hanno ricevuto la mail di accredito dovranno presentarsi all'ingresso della Fiera nel giorno prescelto con la stampa della mail.
Vi ricordiamo ancora una volta l'indirizzo:
Padova Fiere, Padiglione 1, Stand Alfa Romeo - Via Tommaseo 59, Padova.
Non ci resta che augurarvi buon divertimento!
C'è una bellissima novità:
i biglietti per il Salone di Padova saranno gratis, ma solo per le prime 50 richieste!
Appena riceverete l'e-mail del MiTo Team, scrivete all'indirizzo
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
il vostro nome, cognome, nickname e data di partecipazione (23, 24 o 25 ottobre).
Oggetto dell' e-mail: Quadrifoglio Verde
Il Team provvederà a confermarvi via e-mail l'accredito.
Se rientrerete tra i primi 50, seguite queste istruzioni:
1) Stampare l'e-mail di conferma del MiTo Team;
2) Presentarsi il giorno prescelto, con la stampa dell’email, al seguente indirizzo:
Via Tommaseo 59, Padova - Padova Fiere, Padiglione 1, Stand Alfa Romeo.
Tenetivi pronti!
Dal 23 al 25 ottobre Padova ospiterà, come di consueto, la Fiera Auto e Moto d’Epoca.
Quest’anno, però, la Fiera è davvero imperdibile: per la prima volta in Italia sarà presentata Alfa Romeo MiTo “Quadrifoglio Verde” !
Come al solito, il Team ha in serbo una sorpresa per tutti i MiTomani che vogliono vedere “da vicino” il nuovo gioiello di Alfa Romeo. Giovedì riceverete una e-mail che vi darà diritto al 30% di sconto sul prezzo del biglietto di ingresso alla Fiera.
Ecco come usufruire dello sconto:
E ora, cari MiTomani, la nuova sportiva di Alfa Romeo!
MiTo “Quadrifoglio Verde”: una sportiva in erba.
Il “Quadrifoglio Verde” è stato reinterpretato da Alfa Romeo in chiave moderna, con il concepimento e la creazione della rivoluzionaria tecnologia MultiAir , applicata ad Alfa Romeo MiTo.
Il MultiAir è proposto con tre diversi livelli di potenza: 105 CV, 135 CV e 170 CV, tutti in linea con la normativa Euro5. Il nuovo propulsore, infatti, grazie alla riduzione dei consumi e delle emissioni, rispetta l’ambiente, mantenendo prestazioni elevate.
MiTo 1.4 con motore MultiAir da 170CV , nell’esclusivo allestimento “Quadrifoglio Verde”, dimostra di avere doti da vera super car.
MiTo “Quadrifoglio Verde” è anche dotata di un sistema “Dynamic Suspension” e di un cambio di nuova generazione C635.
Come avrete capito, Alfa Romeo MiTo “Quadrifoglio Verde” sarà la protagonista indiscussa di Auto e Moto d’Epoca. Ma per gli appassionati di motori non finisce qui.
La Fiera è divisa in tre aree espositive: case automobilistiche con relativi club e scuderie, commercianti e restauratori ( con oltre 1200 auto e moto in vendita da 1.000 euro a 1 milione), ricambistica e modellismo.
In più, dalle ultime edizioni, è presente anche l’area Collezionismo & Vintage, dedicata al collezionismo d’autore ed all’oggettistica raffinata.
Fino ad ora gli ingegneri FPT ci hanno svelato tutti i segreti della centralina controllo motore e tutte le tecniche utilizzate per testare i motori MultiAir .
Ma come si è arrivati a tutto questo? Come nasce il MultiAir?
Eccovi le risposte. Attraverso il video di oggi seguiremo nel dettaglio lo sviluppo il l’analisi e il montaggio di ogni suo componente. I vari reparti collaborano tra loro per garantire la massima efficienza e precisione all'intero processo.
Area Progettazione
All'interno dell'Area progettazione viene studiato con cura il comportamento del motore, sia dal punto di vista prestazionale (rapporto potenza/consumi), sia dal punto di vista dell'affidabilità (resistenza strutturale del propulsore).
Come spiega l'Ing Gavino, responsabile del settore, questi studi approfonditi hanno permesso allo staff tecnico di ridurre notevolmente i tempi di sviluppo del motore MultiAir .
Area Revisione
Nell'Area Revisione, i motori vengono smontati e rimontati per garantire i massimi standard di qualità e di servizio richiesti dai clienti.
Testa cilindri, attuatore, pistoni, albero e asse a camme vengono testati nella Sala Metrologica per individuare eventuali fenomeni di usura.
I pezzi prodotti in collaborazione con i fornitori vengono analizzati e successivamente reinviati ai fornitori stessi per ulteriori approfondimenti.
Alla fine del processo di analisi dei componenti, il motore viene rimontato partendo dal basso (short block, manovellismo e pistoni) e inviato in sala prova per i successivi test di durata e applicazione.
Il primo video che vi abbiamo proposto ci ha spiegato come vengono assemblati e testati i motori MultiAir , in termini di prestazioni, efficienza ed emissioni.
Il video di oggi, invece, pone l'accento sulla non meno importante componente elettronica del motore stesso.
La centralina controllo motore è il cervello del MultiAir e stabilisce quali sono i principali parametri di funzionamento definendo, istante per istante, quali sono le leggi di alzata valvole più opportune da applicare.
L'Ing. Vetrano, responsabile dello sviluppo del controllo motore, ci spiega i principali step per lo sviluppo dell'elettronica.
Per i test è stato utilizzato l'"hardware-in-the-loop" che ha permesso di testare tutto il software della centralina controllo motore in un ambiente virtuale che riproduce il suo utilizzo finale su veicolo. Con questo sistema è stato anche possibile testare la "fault injection", cioè le risposte della centralina controllo motore in caso di eventuali errori dei sensori o degli attuatori dell'auto.
Direttamente su strada, attraverso un lettore di dati, lo staff tecnico rileva istante per istante il funzionamento delle maggiori strategie di centralina, rilavando parametri come lo stimatore della temperatura dei gas di scarico, il modello della pressione di sovralimentazione e le grandezze utilizzate per calibrare la guidabilità della vettura.
Continua il nostro viaggio attraverso la progettazione, lo sviluppo e la messa a punto del MultiAir. Oggi l'Ing. Benfenati e l'Ing. Di Martino ci mostreranno come e con l'ausilio di quali tecnologie viene testato e calibrato il motore, dopo la sua progettazione e il suo assemblaggio.
Sala prove motore
Nella sala prove motore vengono misurati i consumi,le prestazioni e le emissioni del MultiAir.
Il motore viene fatto funzionare grazie ad un impianto di aspirazione dei fumi, un impianto di adduzione del carburante, un impianto di raffreddamento esterno ed un sistema di lubrificazione.
In questo modo si possono effettuare puntualmente tutte le calibrazioni che non potrebbero essere testate con la stessa precisione direttamente sul veicolo.
Banco a rulli
Questo test rappresenta il banco di prova finale in cui tutte le strategie della centralina controllo motore vengono verificate per garantire che siano prive di bachi.
I singoli componenti, progettati dall'Ente Design vengono testati direttamente sulla vettura, per garantire che possano sopportare le sollecitazioni derivanti da un utilizzo su strada.
La verifica del raggiungimento del target consumi, invece, viene effettuata direttamente su strada. La nostra Alfa Romeo MiTo dovrà rispettare la legislazione Euro5.
Camera anecoica
Questa area speciale viene utilizzata per testare il comfort acustico all'interno dell'abitacolo. Il motore infatti non deve trasmettere vibrazioni ed altre rumorosità non gradite.
L'Ing. Martorelli, responsabile dell'Unità FPT, spiega che questo è uno degli aspetti fondamentali che contraddistingue, da molti anni, Alfa Romeo. E anche questa volta Alfa Romeo MiTo MultiAir non deluderà le nostre aspettative.
Oggi non è una giornata qualunque; con questo video, girato pochi giorni fa a Pomigliano d’Arco, il MiTo Team ha posto l’ultimo tassello del video-mosaico dedicato alla tecnologia MultiAir .
Molto presto tutte le informazioni e le competenze che abbiamo cercato di trasmettervi fino ad oggi torneranno utili; tutti i video rimarranno a vostra disposizione sul blog e il canale You Tube, studiateli con attenzione!
Per ora accontentatevi di questo consiglio, la vostra pazienza sarà ricompensata ampiamente!
Ma parliamo del video. Questa volta la troupe di AlfaMiToBlog è andata in Campania per incontrare chi ha prodotto il primo esemplare di motore MultiAir .
In questo video vedrete i visi e ascolterete le parole di chi ha prodotto ogni pezzo del propulsore, lo ha assemblato e testato con grandissima meticolosità.
Non vi nascondiamo di aver provato una certa emozione nel calcare i pavimenti dell’FPT di Pomigliano, dove l’amore per i motori si respira in ogni angolo e la preparazione tecnica raggiunge l’eccellenza.
Parola di MiTo Team!
Il Biossido di Carbonio (CO2) è uno dei gas più dannosi per l'ambiente.
La sua dispersione nell'atmosfera provoca una serie di fenomeni, principalmente legati all’effetto serra, che si ripercuotono sull'ambiente, causando il progressivo riscaldamento del pianeta.
Il MultiAir è nato per ottimizzare l'efficienza dei motori, al fine di ridurre il consumo di combustibili fossili quindi le emissioni di CO2.
In questa terza puntata della saga MultiAir, l'Ingegner Andrea Ferrari, responsabile delle "Testing Facilities" di FPT, ci spiega l'impatto del MultiAir sui consumi e, di conseguenza, sulle emissioni inquinanti dell'autovettura.
MiTo è stata installata su un banco a rulli, collegato ad un sistema computerizzato in grado di simulare la resistenza all'avanzamento della vettura.
Il tubo di scarico è stato collegato ad un’apparecchiatura che miscela i gas di scarico con aria ambiente e li invia ad una serie di strumenti di analisi che misurano con precisione i composti inquinanti prodotti dal motore.
La riduzione dei consumi a parità di cilindrata, sia nei motori naturalmente aspirati, sia in quelli sovralimentati, si attesta su valori intorno al 10%.
Un' ulteriore riduzione dei consumi si registra sui motori che utilizzano la tecnologia cosiddetta “downsizing”, ovvero utilizzando propulsori sovralimentati dalle dimensioni e dal peso ridotti, mantenendo lo stesso livello di prestazioni dei motori naturalmente aspirati di cilindrata superiore. In questo caso, i valori raggiungono il 20-25%.
In attesa di pubblicare le altre due puntate sul motore MultiAir, il Team cercherà di rispondere alle molte richieste di chiarimenti emerse la scorsa settimana.
Di seguito, infatti, potrete consultare la tabella che riassume le caratteristiche tecniche della MiTo 1.4 TB 135CV con tacnologia MultiAir.
Emissioni, consumi, prestazioni e molto altro: il quadro assume contorni sempre più definiti.
Cosa aspettate? Dite subito la vostra!
Alfa Romeo MiTo 1.4 TB135 cv - Dati Tecnici
n. cilindri, disposizione
4
Diametro per corsa (mm)
72x84
Cilindrata (cm3)
1368
Rapporto di compressione
9,8:1
Potenza max kW (CV - CE) a giri /min (NORMAL)
99 (135) 5000
Potenza max kW (CV - CE) a giri /min (SPORT)
99 (135) 5250
Coppia max Nm (kgm - CE) a giri /min (NORMAL)
180 (18,3) 1750
Coppia max Nm (kgm - CE) a giri /min (SPORT)
206 (21) 1750
Distribuzione (comando)
Cinghia dentata con punterie idrauliche e sistema Mair lato aspirazione
Alimentazione
Sovralimentato mediante turbocompressore a gas di scarico con gestione del carico motore mediante attuazione variabile delle valvole di aspirazione
Iniezione
Elettronica, sequenziale fasata con controllo di detonazione ed attuazione variabile delle valvole di aspirazione
Dispositivo Stop&Start
Presente sistema Stop&Start per spegnimento/riavviamento automatici del motore in caso di sosta breve in marcia urbana, utile ad ottimizzare consumi ed emissioni CO2
Batteria
capacità (Ah) / Generatore (A) 63Ah/450
Trazione
Anteriore
Cambio
5 + RM
Coppia riduzione finale
3,733"
Allestimento commerciale base
195/55 R16
Scatola Sterzo
a pignone e cremagliera con servosterzo elettrico su colonna
Diametro di sterzata tra marciapiedi (m)
11,25
Anteriore
Mc Pherson
Posteriore
Ponte torcente
Anteriori (mm)
281
Posteriori (mm)
251
Serbatoio carburante (litri)
45
Peso in ordine di marcia DIN (kg)
1135
Peso max rimorchiabile (kg)
500
Velocità max (km/h)
207
Accelerazione (1persona + 30kg) 0-100 km/h (s)
8,4
Consumi (l/100km) ciclo urbano
7,4
Ciclo extraurbano
4,5
Ciclo combinato
5,6
Emissioni CO2 (g/km)
129
Tagliando
30.000km
Classe ambientale
Euro 5
Ripresa in p.m. da 60 a 100 km/h
- 5% VS T-jet
Ripresa in u.m. da 80 a 120 km/h
- 6% VS T-jet
Benvenuti al secondo capitolo della saga MultiAir , che affronta il funzionamento del nuovo propulsore.
Il video di oggi ha come protagonista uno degli sviluppatori FPT, l’Ing.Massimo Fulfaro, che illustra i particolari tecnici avvalendosi di un motore sezionato.
Una possibilità in più per conoscere le peculiarità di una tecnologia tanto innovativa, studiata dai primi ’90 e destinata ad occupare il cofano di Alfa Romeo MiTo per molti anni a venire.
Il funzionamento
Scendiamo ora nei dettagli tecnici del motore MultiAir : il vero segreto di questo sistema risiede nelle valvole di aspirazione.
Un pistone, azionato da una camma meccanica, viene collegato alla valvola di aspirazione mediante una camera idraulica, controllata da una valvola solenoide di tipo ON/OFF, normalmente aperta.
Quando la valvola solenoide è chiusa, l’olio nella camera idraulica si comporta come un corpo solido trasmettendo alle valvole di aspirazione la legge di alzata imposta dalla camma di aspirazione meccanica.
Quando la valvola solenoide è aperta, la camera idraulica e le valvole di aspirazione sono disgiunte e non seguono più la camma di aspirazione, chiudendosi per effetto della forza della molla.
In fase di chiusura la valvola è controllata da un freno idraulico, che garantisce un atterraggio regolare in qualsiasi situazione d’esercizio.
Il controllo dell’apertura e della chiusura della valvola solenoide ha consentito di ottenere diversi andamenti ottimali di apertura delle valvole di aspirazione.
A pieno carico
La valvola solenoide si apre vicino all’estremità del profilo della camma realizzando una chiusura anticipata della valvola di aspirazione massimizzando la massa d’aria intrappolata nei cilindri.
A carico parziale
La valvola solenoide si apre anticipatamente, proporzionando la massa d’aria introdotta alla coppia richiesta. L’apertura parziale delle valvole, necessaria per il funzionamento del sistema, si ottiene anche chiudendo la valvola solenoide, una volta partita la camma meccanica. In questo caso, il flusso d’aria in ingresso nei cilindri ha una velocità superiore e genera un livello di turbolenza particolarmente elevato all’interno dei cilindri. È possibile abbinare queste due modalità di attuazione per uno stesso evento di aspirazione, con la modalità cosiddetta “Multilift”, che aumenta la turbolenza e la velocità di combustione a carichi e regimi molto bassi.
I vantaggi
Cari MiTomani, il momento è arrivato. Senza esitazioni e senza omissioni; senza ritardi e senza incertezze.
Tendete l’orecchio nell’aria calda di questa giornata d’estate, sentirete un’eco avvicinarsi.
Vi starete chiedendo cosa sia; la risposta è concentrata in una sola parola, che da molto tempo volevamo pronunciare: Multiair !
Il nuovo propulsore, concepito e realizzato da FPT, Fiat Powetrain Technologies, sta finalmente per arrivare sul mercato. Il primo porte aperte è previsto per settembre, ma possiamo già rivelarvi quale sarà la prima vettura a montare questo gioiello; Alfa Romeo MiTo!
La compatta più sportiva di sempre, a riprova delle grandi aspettative che tutti ripongono nelle sue potenzialità, è stata quindi scelta come vettura “pilota” del progetto Multiair .
Questa tecnologia, assolutamente rivoluzionaria in campo motoristico, è frutto di anni di studio e sperimentazione; un viaggio faticoso e pieno di difficoltà, certo, ma un enorme successo in termini tecnici.
AlfaMiToBlog racconterà ai suoi lettori in esclusiva cosa significa Multiair , grazie a 4 video realizzati in collaborazione con FPT e Alfa Romeo. Quattro capitoli per illustrare storia, tecnologia e produzione del nuovo gioiello della motoristica italiana.
Appuntamento a mercoledì 1° luglio per la prima puntata. Non mancate!
Come sapete, pochi giorni fa, Alfa Romeo MiTo GTA si è aggiudicata il premio ”Auto Europa Tuner 2009”.
Il riconoscimento è stato consegnato nell’ambito del My Special Car di Rimini a Fabrizio Corigliano, Responsabile Marketing Italia di Alfa Romeo.
Una soddisfazione ancora più grande, considerando che il trionfo di MiTo GTA è stato decretato sia dai giornalisti della UIGA (28,26 % di preferenze) sia dal grande pubblico (32,14 %).
La convergenza di esperti e semplici appassionati coniuga posizioni non sempre e non necessariamente in linea tra loro; non si tratta di un risultato scontato. Un’opinione competente assicura un margine di “obiettività” di livello alto; l’opinione del pubblico, invece, dimostra che, anche dal punto di vista “emozionale”, MiTo GTA ha fatto breccia nel cuore degli Alfisti.
AlfaMiToBlog ha seguito la rassegna romagnola; questo video è tutto per voi!
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